Mucche valdostane con campanacci al pascolo in un prato di Cogne durante la festa della Désarpa
Mucche scese dall'alpeggio durante la Désarpa di Cogne — foto: Patafisik · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Se percorrete i sentieri valdostani d'estate, prima o poi sentirete il suono dei campanacci. Sono le mandrie al pascolo negli alpeggi, le aziende d'alta quota dove gli animali trascorrono i mesi caldi, nutrendosi dell'erba e dei fiori di montagna. L'alpeggio non è un'immagine da cartolina, ma una pratica agricola viva, che da secoli scandisce il calendario delle valli e che ha dato origine ad alcuni dei prodotti e delle feste più amati della Valle d'Aosta.

Il ciclo dell'alpeggio

All'inizio dell'estate, quando la neve si ritira dai pascoli alti, le mandrie lasciano le stalle del fondovalle e salgono in quota: è l'inalpe. La salita avviene spesso per gradi, con soste nei mayen, i pascoli intermedi, dove gli animali restano qualche settimana prima di raggiungere gli alpeggi più alti. In estate pastori e casari vivono in quota, si occupano delle bestie, della mungitura e della lavorazione del latte. Con l'arrivo dell'autunno il percorso si inverte e le mandrie tornano a valle.

Questo spostamento stagionale, chiamato anche transumanza verticale, ha modellato il paesaggio della regione: i pascoli d'alta quota, i muretti a secco, i piccoli fabbricati in pietra degli alpeggi e i sentieri che collegano il fondovalle ai pascoli sono il frutto di generazioni di lavoro. Mantenere vivi gli alpeggi significa anche proteggere i prati dall'avanzata del bosco e conservare un patrimonio di saperi tramandato da padre in figlio.

Le razze valdostane

Le protagoniste di questa storia sono le bovine di razza valdostana, animali robusti e adatti ai pascoli di montagna. La più diffusa è la Valdostana Pezzata Rossa, dal mantello bianco e rosso, apprezzata soprattutto per il latte. Accanto a lei ci sono la Pezzata Nera e la Castana, più piccole e dal carattere deciso: sono loro le protagoniste delle Batailles de Reines. Il latte di queste razze è l'unico ammesso per la produzione della Fontina DOP.

Dove nasce la Fontina

Gran parte della Fontina d'alpeggio si produce proprio nei mesi estivi, lavorando il latte appena munto nelle casere d'alta quota. Le forme vengono poi portate a stagionare in cantine e grotte. Lungo i sentieri capita di passare accanto a un alpeggio in piena attività: alcuni vendono formaggi, burro e tome direttamente ai visitatori. Avvicinatevi con discrezione, chiedete prima di entrare negli spazi di lavoro e ricordate che per pastori e casari l'estate è la stagione di maggiore fatica.

La Désarpa, la festa del ritorno

La discesa dagli alpeggi si chiama Désarpa e tradizionalmente cade intorno alla festa di San Michele, il 29 settembre. In molti paesi è un momento di festa: le mandrie sfilano per le vie adornate di fiori, nastri e campanacci, e le bovine che si sono distinte durante l'estate, la più combattiva e la migliore produttrice di latte, aprono il corteo con gli ornamenti più vistosi. In località come Cogne e Valtournenche la Désarpa è accompagnata da mercatini, prodotti tipici e momenti conviviali. Le date variano ogni anno e possono subire modifiche: per il calendario aggiornato consultate lovevda.it.

Le Batailles de Reines

Strettamente legate alla vita d'alpeggio sono le Batailles de Reines, i combattimenti incruenti tra bovine che nascono dall'istinto naturale degli animali di stabilire una gerarchia nella mandria. Gli incontri eliminatori si svolgono nei vari comuni durante la bella stagione e la finale regionale si tiene di norma in ottobre all'arena della Croix-Noire, ad Aosta, dove viene proclamata la "regina delle regine" di ogni categoria di peso. È una tradizione molto sentita, che richiama allevatori e famiglie da tutta la valle.

Per chi soggiorna a Excenex, i pascoli della Valle del Gran San Bernardo e delle valli vicine sono a breve distanza in auto. E se viaggiate con il vostro cane, ammesso su richiesta negli appartamenti, ricordate che vicino alle mandrie va sempre tenuto al guinzaglio.

Consiglio pratico: quando attraversate un pascolo, richiudete sempre cancelli e passaggi, non avvicinatevi ai vitelli e mantenete una distanza di sicurezza dalle mandrie. Se gli animali si avvicinano, proseguite con calma senza correre.

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