La facciata meridionale del Teatro romano di Aosta con i resti delle arcate in primo piano e le montagne sullo sfondo
Teatro romano di Aosta, la facciata meridionale — foto: Luigi Chiesa · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Pochi capoluoghi alpini custodiscono il proprio passato romano con la generosità di Aosta. Qui la città antica non è un ricordo da immaginare: la si attraversa, la si tocca, ci si cammina sopra. La pianta a scacchiera del centro storico ricalca ancora quella dell'accampamento fondato da Augusto, e in mezza giornata, senza fretta, potete mettere in fila i monumenti più importanti. Vi consigliamo di farlo a piedi, con calma, magari in una mattina limpida in cui le montagne fanno da quinta a ogni scorcio.

Augusta Praetoria, la città di Augusto

Aosta nasce nel 25 a.C. con il nome di Augusta Praetoria, dopo la vittoria romana sui Salassi, la popolazione che controllava la valle. La posizione era strategica: da qui partivano le strade verso i valichi del Piccolo e del Gran San Bernardo, porte d'accesso verso le Gallie e verso il nord. Per questo la città fu progettata con cura, cinta da mura e organizzata secondo il reticolo regolare tipico degli insediamenti militari. Ancora oggi buona parte del perimetro murario è leggibile, e passeggiando lungo il centro vi accorgerete di quante strade corrano perfettamente parallele.

La Porta Praetoria e l'Arco d'Augusto

L'ingresso orientale della città romana è la Porta Praetoria, una doppia porta con tre fornici, tra i varchi di questo tipo meglio conservati. Il passaggio centrale era riservato ai carri, quelli laterali ai pedoni, e tra le due cortine si apriva un cortile interno che serviva da filtro difensivo. Oggi il piano stradale antico si trova più in basso di quello attuale, e camminarci attraverso dà la misura di quanto la città sia cresciuta sopra sé stessa nel corso dei secoli.

Proseguendo verso est, oltre il torrente Buthier, incontrate l'Arco d'Augusto, eretto in onore dell'imperatore e della fondazione della città. Poco lontano, sulla stessa direttrice, vale la pena una sosta anche al complesso medievale di Sant'Orso, con la collegiata e il chiostro romanico: è un salto di molti secoli, ma a pochi minuti di cammino.

Il Teatro romano, la facciata che domina il centro

Il monumento più fotografato di Aosta è senza dubbio il Teatro romano. Della struttura sopravvive soprattutto la monumentale facciata meridionale, alta circa 22 metri, scandita da contrafforti e da ordini di aperture che diventano più piccole salendo verso l'alto. Si stima che il teatro potesse accogliere alcune migliaia di spettatori. Guardarlo con le montagne alle spalle è uno di quei momenti che restano: vi consigliamo di girare attorno all'area per coglierlo da diverse angolazioni, perché la luce cambia molto nel corso della giornata.

Nelle vicinanze si trovano anche i resti dell'anfiteatro, in parte inglobati negli edifici successivi: un esempio curioso di come le costruzioni antiche siano state riutilizzate e assorbite dalla città nei secoli.

Il Criptoportico forense, un luogo sorprendente

Meno noto ai visitatori di passaggio, il Criptoportico forense è forse il luogo più suggestivo dell'Aosta romana. Si tratta di una galleria seminterrata a forma di ferro di cavallo, composta da due corridoi paralleli coperti a volta e sostenuti da robuste arcate. Faceva parte del complesso del foro, il cuore religioso e civile della città, e la sua funzione esatta è ancora oggetto di studio. Scendere nella penombra delle volte, con il rumore della città che si attenua, è un'esperienza molto diversa dalla visita all'aperto: un buon modo per chiudere il percorso.

Come organizzare la visita

I monumenti principali si trovano tutti entro poche centinaia di metri l'uno dall'altro, e il centro storico è in gran parte pedonale. Per alcuni siti, come il Teatro romano e il Criptoportico, è previsto un biglietto d'ingresso: orari, tariffe ed eventuali formule cumulative cambiano nel corso dell'anno, quindi vi consigliamo di verificarli sempre sul sito ufficiale della Regione Valle d'Aosta o su lovevda.it prima di partire. Durante l'estate il Teatro romano ospita talvolta spettacoli e concerti: anche in questo caso il calendario va controllato sui canali ufficiali.

Per chi soggiorna a Excenex, il centro di Aosta è a circa dieci minuti d'auto: si può scendere in mattinata, visitare i monumenti e risalire in collina nel pomeriggio, lontano dal traffico.

Consiglio pratico: iniziate dalla Porta Praetoria e dal Teatro romano al mattino, quando la luce radente valorizza la pietra, e lasciate il Criptoportico per le ore più calde: sotto le volte la temperatura resta fresca anche in piena estate. Scarpe comode d'obbligo, perché il selciato del centro è irregolare.

Vivi la Valle d'Aosta da Le Coin d’Antan

Due appartamenti indipendenti nella frazione collinare di Excenex, a circa dieci minuti d'auto dal centro di Aosta: Le Coin d’Antan, su due livelli, e Petit Abri, intimo rifugio in legno. Cucine complete e la quiete della montagna.