Chi entra in Valle d'Aosta dalla pianura lo vede comparire all'improvviso, dopo una curva dell'autostrada: un'immensa mole di pietra grigia aggrappata a uno sperone roccioso, proprio dove la valle si stringe. Il Forte di Bard è uno dei luoghi più spettacolari della regione e merita una giornata dedicata, soprattutto se viaggiate con bambini o se le giornate di pioggia vi suggeriscono un'alternativa al trekking.
Un passaggio obbligato nella storia
La posizione di Bard non è casuale. In questo punto la valle della Dora Baltea si restringe in una gola, e chi controllava la rocca controllava il passaggio tra la pianura e le Alpi. Per secoli qui sorse una fortificazione, più volte trasformata. L'episodio più famoso risale al maggio del 1800: l'esercito di Napoleone, sceso dal Gran San Bernardo per la campagna d'Italia, fu bloccato davanti al forte da una guarnigione austriaca numericamente molto inferiore, che resistette per circa due settimane. Una volta conquistata, la fortezza fu fatta radere al suolo per ordine dello stesso Napoleone.
La ricostruzione sabauda
Il forte che vedete oggi è frutto della ricostruzione voluta dai Savoia, che temevano nuove invasioni da oltralpe: i lavori si svolsero tra il 1830 e il 1838. Il complesso è organizzato su più livelli, con corpi di fabbrica capaci di difendersi a vicenda: l'Opera Ferdinando in basso, l'Opera Vittorio nella parte intermedia e l'Opera Carlo Alberto in cima. È un esempio notevole di architettura militare ottocentesca, rimasto in gran parte integro proprio perché, nei decenni successivi, non fu mai coinvolto in battaglie.
Dopo un lungo periodo di abbandono, il forte è stato restaurato e riaperto al pubblico come polo culturale. Per salire non serve affrontare l'intera rampa a piedi: una serie di ascensori panoramici collega i diversi livelli, e già la salita regala belle viste sulla valle.
Il Museo delle Alpi e le mostre
All'interno dell'Opera Carlo Alberto si trova il Museo delle Alpi, inaugurato nel 2006: un percorso multimediale che racconta l'ambiente alpino, la sua formazione, il clima, la fauna e il rapporto tra l'uomo e la montagna. È pensato per coinvolgere anche i più piccoli ed è un ottimo modo per capire il territorio che state esplorando. Accanto al museo permanente, il forte ospita durante l'anno mostre temporanee di fotografia, arte e storia, che spesso richiamano visitatori anche da fuori regione. Il programma cambia di stagione in stagione, quindi conviene consultarlo prima della visita.
Il borgo di Bard
Non limitatevi alla fortezza. Ai suoi piedi si sviluppa il borgo di Bard, un piccolo nucleo di case in pietra lungo l'antica via che attraversava la valle. Percorrerlo a piedi, prima o dopo la visita al forte, permette di respirare un'atmosfera raccolta e di osservare dettagli architettonici di epoche diverse. È una passeggiata breve, adatta a tutti, che completa bene la giornata.
Una visita per tutte le età
Il Forte di Bard è una meta che mette d'accordo un po' tutti. Gli appassionati di storia possono soffermarsi sull'architettura militare e sulle vicende napoleoniche, chi ama la fotografia trova scorci sulla valle e sul borgo da ogni terrazza, mentre i bambini si lasciano coinvolgere dagli allestimenti interattivi del museo. Vi consigliamo di prevedere almeno mezza giornata, senza fretta, e di alternare le sale interne con qualche pausa all'aperto lungo i camminamenti.
Come arrivare da Aosta
Bard si trova nella bassa valle, in direzione Piemonte. Da Excenex si raggiunge scendendo verso Aosta e proseguendo lungo l'autostrada o la statale verso est: calcolate indicativamente poco meno di un'ora d'auto, a seconda del percorso e del traffico. È una gita comoda da abbinare, sulla via del ritorno, a una sosta in uno dei castelli lungo la valle centrale.
Vivi la Valle d'Aosta da Le Coin d’Antan
Due appartamenti indipendenti nella frazione collinare di Excenex, a circa dieci minuti d'auto dal centro di Aosta: Le Coin d’Antan, su due livelli, e Petit Abri, intimo rifugio in legno. Cucine complete e la quiete della montagna.